Con la ripresa del tavolo di confronto presso l’ARAN sulla parte normativa del CCNL 2025/27 per il comparto Istruzione e Ricerca, lo SNALS-Confsal ha delineato una posizione netta e determinata. Dopo la firma della sezione economica avvenuta il 1° aprile, ribadiamo che il personale merita risposte concrete e non un negoziato ridotto alla semplice "manutenzione dell’esistente".

Un metodo basato sul confronto reale

Uno dei punti cardine sollevati dal nostro Segretario Generale, Elvira Serafini, riguarda la metodologia delle trattative. Lo SNALS-Confsal si oppone con fermezza alla parcellizzazione degli argomenti e all’abuso di sessioni tecniche online.

"Il confronto vero si fa guardandosi negli occhi", ha dichiarato Serafini, sottolineando la necessità di incontri in presenza per affrontare temi complessi che incidono sulla vita di centinaia di migliaia di lavoratori. L’obiettivo è un confronto di qualità che garantisca tempi certi e metta al centro la professionalità del comparto.

"A costo zero, ma non a diritti zero"

Il sindacato ha lanciato un monito chiaro: sebbene il contratto possa essere definito "a costo zero" dal punto di vista finanziario, questo non può tradursi in un "confronto zero" o, peggio, in "diritti zero". Al centro della piattaforma SNALS c'è la richiesta di una svolta normativa che restituisca dignità e tutele reali a chi opera in scuole, università ed enti di ricerca.

Le priorità irrinunciabili includono:

  • Valorizzazione del personale: una condizione ritenuta imprescindibile per elevare la qualità dell'intero settore della Conoscenza.
  • Welfare e progressioni: la richiesta di un welfare adeguato ai bisogni delle famiglie e di progressioni di carriera dignitose che riconoscano il valore dell’esperienza e della formazione continua.
  • Tutela dei precari: l'estensione piena dei diritti e percorsi di stabilizzazione coerenti con i fabbisogni reali del sistema.

Regole certe per il lavoro agile e le riunioni da remoto

Sul fronte organizzativo, lo SNALS-Confsal preme per definire criteri chiari e uniformi per le riunioni collegiali da remoto, al fine di evitare l’arbitrio gestionale e garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale.

Inoltre, il sindacato ha chiesto di estendere la disciplina del lavoro agile anche al personale docente (oltre che all'ATA) in presenza di particolari situazioni personali, pur salvaguardando la funzione educativa e la continuità del servizio.

Trasparenza e monitoraggio

Infine, è stata sollevata la questione degli "organismi fantasma": lo SNALS-Confsal esige l'attivazione immediata delle commissioni e degli osservatori già previsti dai precedenti contratti, come la Commissione di controllo sugli atti unilaterali. Senza sedi di monitoraggio e verifica, ogni nuova norma rischia di restare solo sulla carta.

Lo SNALS-Confsal assicura che continuerà a presidiare il tavolo negoziale con responsabilità e determinazione, ponendo la professionalità e il riconoscimento di tutti i lavoratori al centro di ogni decisione.


 

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